Sempre piú spesso vediamo quarentenni molto belle e sexy innamorate di ragazzi giovani e viceversa! E questo video non è l’eccezione! Guarda come questa arrapante tardona, dalle tette enormi ama essere scopata da questo ragazzo giovane! Ma anche lui gode un sacco mentre lei lo spompina, le fa una spganola e le sfonda la figa! Un video molto arrapante
Chi ha mai detto che le ciccione appunto per aver qualche chilo in piú non devono chiavare comne tutte le altre donne? Nessuno, loro essendo forse poco sensuali, faranno di tutto per farti godere e farti sentire come al settimo cielo mentre ti spompinano o si fannno chiavare! Se vuoi godere, non puoi perderti questo eccitante video!
Quasi tutti gli uomini impazziscono per le donne che hanno tette enormi! E chi non andrebbe matto di avere tra le mani due tette mostruose come quelle di questa bellissima ed arrapante zoccola. Il suo ragazzo è così arrapato che gliele tocca e gliele lecca tutte! Ascoltala godere mentre lui le sfonda la figa in tutte le posizioni! E come le ballano le tette! Un video molto eccitante!
Se ti piacciono i video con donne tettone, allora queste scene fanno proprio il caso tuo! Questa puttana non solo è molto bella, ma ha anche due tette mostruose! Lei è innamoratissima del tizio che fa le pulizie della piscina e glielo fa capire in tutti i modi! E come vedrai in men che non si dica si troveranno scopando come dei matti! Un video da non perdere!
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Queste due arrapanti amiche stanche dalle loro delusioni amorose con i loro mariti, hanno pensato bene di lasciare i maschi da un lato e provare a vedere cosa si sente a stare nel letto con un’ altra donna. Da quel che vediamo sembra la passino molto bene: si leccano avidamente la figa e le tette, si masturbano e godono come delle vere cagne in calore! Un video molto arrapante!
Quasi tutti gli uomini vanno pazzi per le donne tettone!! E chi non impazzirebbe per le tette di Eve Lawrence! Questa bellissima ed arrapante puttana ha due meloni enormi! Come infatti, il suo ragazzo impazzisce per le sue tette! Osservalo con quanta voluttà gliele lecca e gliele tocca e come gode mentre lei le fa una spagnola! Un video molto eccitante che non puoi perdertelo!
Io e lei non siamo sposati; ci conosciamo da tanti anni e abbiamo una intesa perfetta sotto tutti i punti di vista ivi compreso quella sessuale. Lei è riuscita, senza sforzo, a far uscire quelle fantasie e quelle voglie che, i benpensanti ipocriti, chiamano trasgressione.
Uno dei nostri motti è: i limiti sono solo un obbiettivo da raggiungere e superare per poi porgersene dei nuovi e mia figlia era diventata uno di questi
E’ entrata nella mia mente, la spiavo, annusavo le sue mutandine le leccavo e le usavo per masturbarmi; poi, appena fatto, non vedevo l’ora di raccontarlo a lei per eccitarci, immaginarla tra noi, giocare, baciarsi, vederla fare sesso con lei, con me e con noi.
Finalmente un giorno, dopo che ci siamo scervellati sulla modalità migliore per farla nostra, decidiamo di agire costi quel che costi.
Riesco a scoprire il nick della chat di mia figlia e lo passo immediatamente a lei; lei, e questo non l’ho ancora detto, ha un modo di rapportarsi con le persone per cui riesce sempre a convincerle a fare cio che vuole; usa in modo sapente la dolcezza e la durezza nei momenti appropriati.
Inizia così un lento ma costante scambio di chattate tra di loro; la mia ansia cresceva, volevo agire subito, ma lei mi zittiva continuando a ripetermi …ci vuole tempo e pazienza, bisogna agire con calma; comunque mi raccontava ciò che si dicevano o meglio mi passava quello che voleva lei.
Certo all’inizio erano cose frivole se non frivolissime dette appunto per passare un po di tempo poi, lentamente, i loro discorsi sono scivolati anche sul sesso.
Mi sono accorto che lei, come immaginavo, aveva un forte ascendente su mia figlia e molte volte sapevo in anticipo ciò che avrebbe detto e fatto alla sera quando tornavo dal lavoro: lei mi avvisava per telefono.
Anche in questo caso nulla di speciale sino alla sera in cui sapevo che l’avrei vista nuda o meglio:
lei le aveva chiesto di provare a farsi vedere nuda da suo papa per “saggiare” le miei reazioni. Arrivo a casa già arrapato anche se non avrei dovuto sapere nulla; mi cambio mi siedo a tavola ed inizio a cenare con mia figlia presente che, poco dopo, va in camera sua per cambiarsi: doveva uscire.
Passano circa 10 minuti e non succede nulla tantè che mi stavo quasi convincendo che forse era solo frutto della mia fantasia cio che speravo accadesse ma poi, come a svegliarmi dai miei pensieri, mi chiama.
Papa, puoi venire per favore a riparare la maniglia del cassetto che mi è restata in mano? Vado in camera sua e si sta truccando con addosso solo una maglietta lunga a meta gamba. Ecco vedi è quella che si è rotta la potresti sistemare ?
Recupero un cacciavite, torno e lei sta ancora truccandosi poi, mentre io armeggio, si toglie la maglietta e rimane senza nulla.
Si infila il peri, una gonnellina e una camicetta mi saluta ed esce; lei ha visto che di nascosto la osservavo ed io vedevo che lei faceva altrettanto.
Quella sera non ho resistito e mi sono masturbato nel letto.
Il giorno successivo ho saputo delle sue sensazioni nel mostrarsi a me e, devo dire tutte assolutamente positive e coinvolgenti per mia figlia.
Per diverso tempo non è successo piu nulla anche se io sapevo che loro continuavano a chattare e, qualche volta, hanno bevuto anche un caffè assieme.
La cosa che mi faceva impazzire era sapere che quando uscivano erano entrambe senza intimo e che lei ordinava (si ordinava perché oramai si trattava di un rapporto di schiava / padrona) a mia figlia di non fare nulla per coprire le sue nudità anzi di mettersi in mostra.
La mia ansia cresceva, non stavo più nella pelle e anche le normali attività lavorative avevano subito un notevole rallentamento; quei pensieri non si scollavano dalla mente.
Io sapevo ciò che mia figlia faceva, come si comportava ma avevo avuto l’ordine tassativo da lei, pena fermare tutto, di continuare a stare al mio posto: dovevo far finta di nulla.
Non è stato facile vederla sempre piu spesso girare per casa in abiti molto succinti, con le sue tettine che facevano capolino dalla camicetta, vederla uscire, come mai aveva fatto sino ad alcuni mesi prima, vestita supersexy ma ho resistito.
Poi arriva il gran giorno: quella sera avremmo cenato assieme.
L’appuntamento era alle 21.00 al ristorante e sapevo che loro sarebbero già state dentro. Arrivo e, dall’ampia vetrata, le vedo. Chiacchierano, sorridono e scherzano come se si conoscessero da sempre; io resto li a guardarle e mando un messaggio a lei dicendo dov’ero e cosa stavo facendo.
Lei parla con mia figlia, le passa il telefono e poco dopo il mio cellulare squilla.
Ciao papa ma dove sei? Ti stiamo aspettando quando arrivi?
La saluto, ripongo il telefonino ed entro.
Ci salutiamo con un po di imbarazzo ma meno di quel che temevo poi mi siedo mi in mezzo a loro.
Lo ammetto mi sentivo un re ed avevo il cazzo durissimo come mai mi era capitato, giravo il capo da una parte all’altra e, in entrambi i casi vedevo seni che sapevo, da li a poco, essere i miei.
Mentre si cenava mi hanno raccontato le cose che si dicevano e che assieme facevano; tante già le conoscevo ma tante altre, la maggior parte, mi erano ignote e tra queste, giusto per dare una quadro di che piccola grande troia perversa era diventata mia figlia aveva messo un piercing al clitoride assieme possedevano un blog in cui c’erano le loro foto mentre facevano sesso le crudeltà fisiche e psicologiche a cui lei la sottoponeva magari per un giorno intero imbavagliandola e legandola
i loro giochi erotici nei posti piu impensati: grandi magazzini, chiese e anche nei cimiteri si mia figlia cadeva dalle labbra di lei e qualsiasi cosa che le avesse chiesto di fare avrebbe ubbidito magari trovandoci anche piacere e godimento.
Per un momento la cosa mi ha anche preoccupato ma poi l’eccitazione e la frenesia che avevo in corpo mi ha fatto pensare che, questa situazione, sarebbe venuta comoda anche a me, l’avrei potuta sfruttare per le mie mire; e ne avevo tante.
Usciti dal ristorante chiedo, sperando in cuor mio di ricevere una risposta negativa, se volessero andare in qualche locale a bere qualcosa; fortunatamente entrambe mi hanno detto di no preferendo un luogo meno affollato.
Mi dirigo immediatamente al motel il cui portiere ci guarda male ma accetta i documenti e finalmente entriamo.
Ora siediti li, guarda ma non ti muovere mi dice lei
Loro, ora in piedi, si guardano e lentissimamente si accarezzano
Le labbra prima e le lingue poi si uniscono in un interminabile, dolcissimo e sensualissimo bacio Ora mia figlia la sta spogliando e lei fa altrettanto; come vorrei che fossero già nude ma so perfettamente che lo fanno per farmi morire. E ci stanno riuscendo
Mi spoglio, resto nudo e mi risiedo con il mio cazzo voglioso di loro, delle loro bocche e di tutte le intimità
Quando sono completamente nude, lei prende mia figlia per mano, la accompagna da me, le fa allargare le gambe e le dice:
Forza, passati un dito nella figa, allargala, fai vedere al tuo papi che sei bagnata come una cagna in calore e così potrà anche vedere il piercing che ho voluto che ti mettessi
Faccio una fatica incredibile a non sborrare immediatamente ma riesco
Mia figlia si passa il dito all’interno delle piccole labbra, io vedo il piercing, e poi avvicina quel dito alle mie labbra
Dai papi succhia questo dito, assaggia il mio nettare; hai visto che figlia puttana che sono diventata? E questo, come dice la mia padrona è solo l’inizio
Ora lei me la riporta via con violenza, si sdraiano sul letto leccandosi con voracità..
D’incanto si materializzano due enormi vibratori in mano a ciascuna di loro; li usano spingendoseli un con l’altra in ogni dove
Loro, mentre mi prendo il cazzo e lo stringo, urlano di piacere sono in due ma pare un corpo solo
Poi lei prende mia figlia, la fa sdraiare per terra e, rivolgendosi a me con un gesto di sfida, mi dice:
Ora guarda, cosa le piace fare a quella piccola troietta di tua figlia
Si inginocchia mettendo la sua figa davanti alla bocca di mia figlia, bocca che è spalancata con la lingua che freneticamente si muove e poi le fa sentire la sua pioggia d’orata che le riempe la bocca e la cola su tutta la testa
Mia figlia ingoia tutto rincorrendo con la lingua ogni singola goccia che restava sulle labbra di lei.
Sento che sto schiattando e lei se ne accorge; fa coricare mia figlia sul letto, viene verso di me, mi bacia, mi succhia i capezzoli, si infila per un attimo il cazzo nel suo culo e mi prende per mano
Ecco, mi dice, è li prendila è quello che volevi no? Forza fammi vedere come la scopi Fattela pervertito
Vado sul letto, non faccio nessun preliminare, la tratto come una troia che poi paghi
Le allargo le gambe e la penetro con una violenza incredibile
Lei geme, mi incita, gode e mi parla
Si papi scopami sono anche la tua troia
Potrai, anche tu, fare di me cio che vuoi
Mi potrai chiedere qualsiasi cosa
Io so tutto sai, lei mi ha detto tutto, so che Voi volete coinvolgere anche la mamma nei vostri giochi pesanti, molto pesanti e pericolosi ma io non mi tirerò indietro anzi voglio partecipare.
Mentre lei parla io vengo in modo bestiale, le torturo i seni dal tanto li stringo, i capezzoli sono rossi e mentre il mio sperma la invade riempiendola tutta le urlo TROIA.
Mi chiamo Maddalena, gli amici tutti mi chiamano Mad. Sono alta un metro e 75, mora sia di carnagione che di capelli abbastanza lunghi, ho una sesta di seno bello sodo, ed un culo molto pronunciato con due chiappe sode, non mi piace radermi la fica, quindi mi piace bella pelosa, del resto anche mio marito ne va pazzo, e non solo lui.
Ho 27 anni e sin da piccola ho sempre avuto voglia di essere guardata, non sono mai arrossita quando un uomo o una donna mi guardavano il seno omi facevano i complimenti per la mia abbondanza, anzi a me piaceva molto anzi ci godevo,sono sempre stata un po’ sfacciata.
La prima volta che hò scopato, è stato verso i miei 18 anni, e fu il fratello di mia madre (mio zio), a liberarmi della verginità.
Quel giorno, mia mamma mi disse di andare a casa di suo fratello, per portarci un piatto caldo, perché sua moglie era andata a trovare la mamma malata, e lui non stava tanto bene.
Io a 18 anni ne dimostravo una ventina, avevo già un bel seno sodo, e le mie belle chiappe sode.
Eravamo in piena estate, indossavo una minuscola minigonna, con una camicetta bianca mezza sbottonata sul davanti, mi piaceva farmi guardare sia dagli uomini che dalle donne.
Zio Carlo era a letto con un po’ di febbre, lo feci mangiare, dopodichè, presi una sedia, e mi sedetti di fronte
a lui, mostrandogli le mie gambe, nel sedermi, la minigonna si alzò ancora più su mettendo in mostra le mie belle cosce.
-Mad cosi me lo fai venire duro?
-Ed è quellol che voglio, questo caldo mi ha messo una voglia addosso che non ti dico. A queste parole, mi accarezzai tra le cosce, facendogli intravedere il mio pube pieno di peli, anche perché prima di entrare mi avevo tolto il minuscolo perizoma.
-Dai vieni a sederti qui accanto a me sul letto.
Mi alzai, e mi sedetti accanto a lui, lo zio senza dire una parola, posò la sua mano tra le mie cosce, salendo sempre più su fino a che non arrivò al mio folto pelo, e a quel punto insinuò nella mia ormai bagnatissima figa il suo dito medio, infilandolo dentro con molta calma ma con decisione.
Ero al settimo cielo, quella mano calda e callosa, che mi frugava nel mio intimo mi piaceva da morire.
-Dai tiralo fuori dalle lenzuola, fammelo vedere, anche perché finora ho visto solo dei piccoli gazzettini dei miei compagni di scuola, mai uno vero di un uomo.
A queste mie parole, buttò da un lato le lenzuola che gli coprivano il corpo nudo, e cosi potei rimirare un enorme cazzo, bello duro, e prendendomi la mia mano disse di accarezzarlo, come lo presi tra le mani, ebbi un sussulto, era caldissimo anche per via della febbre, ma la mia voglia più grande in quel momento, era quello di prenderlo tra le mie labbra e poterlo succhiare con avidità.
Era la prima volta che lo facevo ma sembrava che lo avessi sempre fatto, mi piaceva molto, ma dopo un po’ il desiderio era quello di sentirmelo tutto in figa, lo desideravo tantissimo al che mi denudai completamente, e adagiandomi accanto al suo corpo nudo, lo accarezzavo dappertutto, mi alzai sul letto, e prendendo il pene con la mia mano destra, poggiai il suo glande rosso fuoco tra le labbra della mia figa pelosa, e con molta calma mi ci sedetti sopra facendolo sparire nel mio corpo con molta calma, anche perché mi stavo sverginando da sola, non è che sentii tanto dolore, forse era talmente la voglia che sentivo solo piacere.
Prima con calma, man mano che andavo avanti incominciai a cavalcarlo sempre con maggiore foga, fino a quando non ebbi il mio primo orgasmo, mentre godevo strabuzzai gli occhi era bellissimo, mentre lo zio, mi infilava un dito nell’ano questo contributi a farmi godere con maggiore ardore.
Alla fine esausta per il troppo godimento, mi adagiai sfinita sul letto, mentre lo zio mi accarezzava tutto il corpo, aveva ancora il suo enorme cazzo duro, visto che lui ancora aveva goduto.
Azzardai un timido:
-Scusa, non ti ho fatta godere?
-Non preoccuparti, non potevo sburrarti in figa, mica prendi la pillola?
-Ancora no, questa è la mia prima chiavata, tu mi hai sverginata.
-Dai ora girati a pancia in giù, che voglio leccarti il culetto, lo voglio preparare per quando fra poco te lo sfonderò con questo bell’uccello.
Non appena mi distesi a pancia in giu, divaricai le gambe, ed invitai mio zio Carlo a leccarmi il culetto e la figa, cosa che mio zio fece con molto piacere.
Godevo come una cagna in calore, mio zio ci sapeva fare con le donne, mi leccava dappertutto, ed io ogni tanto inarcavo il culo per farmelo leccare meglio, la sua lingua sembrava un piccolo pene, e andava una volta in figa e una volta nel buchetto del mio culetto.
-Dai ora inarcati un po’ di più, che ti voglio deflorare questo bel buchetto, non preoccuparti che non ti farò male, anzi nel comodino c’è una crema che uso per il culo della zia Wanda, ora te ne spalmerò un po’ anche sul tuo forellino, cosi scivolerà dentro con più facilità senza farti sentire dolore.
Non appena sentii la cappella poggiarsi sul culetto, mi irrigidii, ma lo zio mi disse che non dovevo, mi dovevo rilassare, cosi avrei agevolato la penetrazione senza sentire dolore.
Era molto bravo lo zio, premeva contro le mie natiche, senza farmi avvertire nessun dolore, anzi fui io ad un certo punto ad invogliarlo a penetrarmi di più, ormai la strada era fatta, come lo zio ha capito che poteva osare di più, ha incominciato a stantuffarmelo bene dentro, con il suo andirivieni, intanto mi propinava un sacco di parolacce, a noi donne ci piacciono mentre scopiamo, dopo un po’ di su e giù, incominciò a rantolare con parole che non si capiva nulla, sentii solo vengo.
Sentii un caldo e dei fiotti di sperma che mi inondavano l’interno del mio corpo, quando ebbe finito e tirò fuori il suo pene dal mio culo, mi misi accovacciata sul letto, a gambe divaricate, e vedevo scendere sulle lenzuola tutto lo sperma che lo zio mi aveva eiaculato all’interno del mio sedere.